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IL BIRRIFICIO

​DEL VULTURE

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IL PRIMO MICROBIRRIFICIO ARTIGIANALE NELLA TERRA DELL'AGLIANICO DEL VULTURE.

LA STORIA

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L’idea del Birrificio del Vulture parte da lontano e precisamente dal 2009, anno in cui Ersilia e Donatello mossi dalla comune passione per la birra artigianale di qualità, pensano bene di attrezzarsi a dovere per poter iniziare a produrre le proprie birre in casa, dando il via alla loro personale carriera da homebrewers.
 

Come quasi tutti, si inizia con il kit di fermentazione, per poi passare alla produzione “all-grain” che consente loro di lavorare in modo diretto con le materie prime, personalizzando maggiormente le produzioni, e di conseguenza accrescere le proprie soddisfazioni, gettando le basi per quello che da sogno diventerà realtà: aprire un microbirrificio.
 

Di “cotta in cotta” cresce la passione per la produzione, ed aumenta anche la volontà di approfondire e conoscere al meglio questo mondo, infatti sono molti i corsi e gli eventi a tema a cui parteciperanno, facendo contemporaneamente anche esperienze sul campo in altre aziende di produzione.

 

Con un obiettivo ben impresso nella testa ed un sogno nel cuore, continuano tenaci nell’intento di avviare il microbirrificio nella loro terra d’origine, la Lucania, e precisamente nel Vulture, territorio non proprio a vocazione brassicola, madre del vino aglianico dalla notte dei tempi, terra arida e zona in cui la birra artigianale, non ha ancora trovato il proprio habitat, almeno fino ad ora.

IL BIRRIFICIO

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Il Birrificio del Vulture è composto da due zone separate. Il laboratorio di produzione e il punto vendita-sala degustazione.

 

Il laboratorio è il cuore dell’azienda, il posto in cui le materie prime di qualità (acqua, malto, luppolo, lievito), danno forma e sostanza alla birra, non filtrata e non pastorizzata.

 

Una parte viene commercializzata all’interno del punto vendita, tramite l’impianto di spillatura e le bottiglie, ed una parte è destinata al mercato esterno.

 

Periodicamente si tengono eventi di degustazione dei prodotti e visite guidate nel birrificio.

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COME PRODUCIAMO LE NOSTRE BIRRE

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1. MACINAZIONE DEL MALTO

Il processo parte dalla materia prima, ossia il malto in grani, già pronto per essere macinato nel mulino elettrico.


2. AMMOSTAMENTO

Dopo la fase di macinazione il malto viene inserito nella caldaia e miscelato con acqua.

Questa fase, detta "ammostamento" ha lo scopo di rompere le proteine e gli amidi che non sono stati trasformati durante il processo di maltazione, grazie all'attvità di gruppi di enzimi attivati a determinate temperature.

Al termine della fase di ammostamento (75°-78°) l'impasto dalla caldaia passa al tino filtro, all'interno del quale viene divisa la parte liquida dalla parte solida (le cosiddettre trebbie); le trebbie si depositano sul fondo e ha così inizio il processo di ricircolo del mosto, il cui scopo è quello di preparare un mosto limpido e un buon "letto" filtrante e drenante.


3. FILTRAZIONE

Il mosto a questo punto è pronto per ritornare in caldaia, per la fase chiamata filtrazione. Al termine del processo di filtrazione ha inizio la vera e propria bollitura (fino alla temperatura max di 97°-100°) che ha una durata di circa 1 ora e mezza.
Durante l'ebollizione avviene l'aggiunta del luppolo. Terminata la fase di bollitura, con eventuali pause, viene quindi eseguita l'operazione cosiddetta di "whirlpool".

 

 

4. WHIRLPOOL

L'operazione di "whirlpool" consiste nel creare una forza centripeta all'interno della caldaia, al fine di concentrare le restanti parti solide (residui del luppolo) al centro della caldaia stessa. Dopo una pausa di pochi minuti, l'impasto viene fatto passare attraverso uno scambiatore di calore a piastre con acqua gelida che scorre controcorrente. Questo processo permette di abbattere la temperatura di entrata del mosto dai 90°-100° ad una temperatura finale che va dai 12° ai 20° in base alla tipologia di lievito utilizzato.

 

5. AGGIUNTA DEI LIEVITI

Nel passaggio dallo scambiatore di calore al fermentatore viene immesso, l'ossigeno necessario per attivare e facilitare il processo di fermentazione. A questo punto tutto è pronto per l'aggiunta dei lieviti; questi iniziano la loro fase di attività che consiste nella trasformazione degli zuccheri in alcol ed anidride carbonica.

 

6. FERMENTAZIONE

La delicata fase della fermentazione ha una durata che può variare dai 5 ai 10 giorni (in base al lievito utilizzato). Quando il processo di fermentazione è completato i lieviti si depositano sul fondo del tank, dove possono essere recuperati e riutilizzati per una nuova cotta.

 

7. MATURAZIONE O FERMENTAZIONE SECONDARIA

Dopo la rimozione dei lieviti dal fondo, ha inizio la fase di maturazione o fermentazione secondaria, che dura da un minimo di 20 giorni a salire in base alla tipologia di birra che si intende produrre. Ogni due giorni vengono tolti gli ulteriori depositi del lievito (chiarificazione o purificazione).

 

8. INFUSTAMENTO E IMBOTTIGLIAMENTO

Alla fine di questi processi, la birra è pronta per essere trasferita nei fusti di acciaio e stoccata in cella frigorifera. La birra viene anche travasata in bottiglie da mezzo litro con lo stesso sistema adottato per immettere il prodotto all'interno dei fusti. L'intero ciclo di produzione della birra ha una durata minima di circa un mese.

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